Perché il male è banale come un fungo e la salvezza non è mai restaurazione (di G. Lorizio)

Sant'Agostino d'Ippona.jpg
S. Agostino

La riflessione di un gran teologo sui 60 anni dall’inizio del processo Eichmann e sulla «scandalosa» (e agostiniana) affermazione di Hannah Arendt a proposito della «banalità del male» stimola reazioni profonde.

Pubblicato su Avvenire 14 Aprile 2021

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