422esimo anniversario di Giordano Bruno

Pubblichiamo l’articolo apparso oggi su La Stampa di Vito Mancuso.

All’inizio del 1599 il cardinale Roberto Bellarmino, allora gesuita e inquisitore, oggi santo e dottore della Chiesa, offrì a Giordano Bruno la possibilità di salvarsi la vita. La condizione? Abiurare otto proposizioni tratte dalle sue opere. Da otto anni nelle carceri dell’Inquisizione, il filosofo in un primo tempo sembrò accettare, poi però rifiutò e venne arso vivo. Il rogo ebbe luogo a Roma in
Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600. Perché Bruno non abiurò? Diciassette anni prima, descrivendo a una non meglio conosciuta signora Morgana B. il suo
pensiero, aveva dichiarato: «Con questa filosofia l’animo mi s’aggrandisse, e me si magnifica l’intelletto»….

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