Lezione 10509 – 21 Ottobre 2020- La testimonianza nel film Amen

Lezione videoregistrata

https://drive.google.com/file/d/1208hVq7LGV-Us83gSRIFfhBCq0OVQY59/view?usp=sharing

Film Amen (2002)

https://drive.google.com/file/d/1EgEJVm3XlCG5bXIyV2ZW3ad1fftutRLp/view?usp=sharing

Clip analizzate durante la lezione

(00.28 – 5.15) Denuncia della violenza, con la violenza su se stessi.
Il giornalista slovacco Stefan Lux decide di uccidersi durante una assemblea della società delle nazioni a Ginevra, per denunciare le violenze che si stanno perpetrando contro gli ebrei. Nel film al personaggio mentre si spara al petto viene fatto dire “non vedo altro modo di raggiungere il cuore della gente”.
Come scena successiva viene proposto uno dei modi in cui questo accade, non sugli ebrei stessi, ma addirittura su donne e bambini considerati improduttivi nella società tedesca del tempo.

  1. 8.47-13.17 Il discorso di protesta di Von Galen:
    le SS. stanno segretamente “ripulendo” la società dalle persone considerate “improduttive”, fossero esse anche cittadini tedeschi, donne o bambini.
    Il vescovo protesta ufficialmente presso il sistema giudiziario, ma in modo ancora più acceso durante l’omelia domenicale contro questi soprusi da parte delle SS.
  1. 05.13- 05.45; 18.10-21.20 La verità.
    Kurt spiega all’università come debellare il tifo attraverso i suoi prodotti chimici. Allo stesso tempo non si rende conto che le sue invenzioni sono usate anche contro gli ebrei, fintanto che non vede con i suoi occhi, davanti ad una caserma trasformata in luogo di sterminio.
  1. 24.58-27.20 Richiesta di aiuto. le scuse del sistema
    Kurt si reca dal suo pastore, e poi si reca dal sovraintendente.
    Il sovraintendente, dichiara l’inutilità politica della testimonianza,
    la differenza rispetto alla riuscita protesta contro i malati di mente (battezzati),
    contro le simpatie generali verso il sig. Hitler.
  2. 31.47-33.54 Incontro tra Kurt e Riccardo. La testimonianza non lascia tutti indifferenti
    Kurt prova a chiede aiuto alla chiesa cattolica ma viene respinto nuovamente. Il vescovo rifiuta la verità, in nome di una truffa perpetrata dalla Gestapo. Riccardo però accoglie la testimonianza.
  1. 41.49- 43.27 Riccardo accoglie la verità e si organizza perché il papa lo sappia
  1. 1.19.08- 1.22.07 i tentativi di Riccardo sono infruttuosi in maniera ancora peggiore di quella di Kurt. Un bacchetto davvero crudele in cui le sorti degli ebrei vengono discusse con le dita unte di succulenti cibi, oltretutto parlando della saggezza della chiesa come lentezza.
  1. 1.38.09-1.42.35 la testimonianza diventa martirio. Riflessione sulla figura di essere padre.
    Il gesuita Riccardo Fontana non può rimanere a guardare la deportazione degli ebrei di Roma. Riccardo di fronte all’ultimo rifiuto (motivato dal fatto che pio XII attenderà ancora per far rimanere il vaticano un punto di riferimento per tutta la cristianità) sceglie di seguire gli ebrei nella stessa sorte, apponendo sull’abito cattolico la stella di Davide, cosi che verrà deportato anche lui.
  2. 1.47.10-1.48-07 -1.51.37-1,53.34; 1.55.54-1.56-05 La coerenza fino alla fine, fino al martirio. Nonostante i tentativi di corruzione del “Dottore” di comperarsi un posto in vaticano, e nonostante i tentativi di Kurt di toglierlo dal campo di concentramento, Riccardo conclude la sua storia nella stessa maniera di coloro per i quali dona la vita
  3. 1.58.34- 2.01.55 Un finale amaro.
    Kurt viene accusato di crimini nazisti, sarà riabilitato solo 20 anni dopo. Il dottore troverà un posto tranquillo in argentina.

Recensioni del film

Discorso di Liliana Segre (cf. Rondine)

Libri consigiliati durante la lezione

Giancarlo Gaeta. Il tempo della fine. Prossimità e distanza della figura di Gesù

IL CRISTIANESIMO IN FRANTUMI. di Michel de Certeau e Jean-Marie Domenach