Lezione Extra. Il tempo nel fantasy e nella fantascienza.

Ritorno al futuro (parte 1)

La macchina DeLorean è il veicolo usato per viaggiare nel tempo da Emmett “Doc” Brown e Marty McFly. Il loro viaggio avviene attraverso la storia della loro cittadina, Hill Valley, città immaginaria situata nella California settentrionale.

Marty vede l’amico genio soccombere davanti all’attentato di un gruppo di libici che rivendica il plutonio utilizzato per ottenere il picco di energia necessario per alimentare il flusso canalizzatore che permette il viaggio nel tempo. Marty, per la frenesia degli eventi e spinto alla fuga di fronte ai terroristi, usa la DeLorean andando oltre la soglia delle 88 miglia orarie, ritrovandosi catapultato nel passato, al giorno in cui il suo amico aveva avuto l’intuizione del flusso canalizzatore. La meraviglia del “Doc” del 1955 è dovuta proprio al fatto che le buffe circostanze di quella che ritiene essere una sorta di illuminazione, gli sono raccontate da un perfetto sconosciuto.

https://drive.google.com/open?id=1c_f0k3icph4x9h9Bfpar6PcbrRQb8CYF

In Time (2012)

In un futuro in cui la razza umana è geneticamente progettata per crescere fino all’eta di 25 anni e poi non invecchiare più, si può morire soltanto finendo “il proprio tempo” equiparato all’uso del denaro. Un contatore digitale posto sul braccio visualizza in ogni momento “il tempo che resta da vivere”.

https://drive.google.com/open?id=1iSlckTCFAbFc38BGz-ZOYcwUA-xmfZpP

Doctor Strange (2016)

Doctor Strange, custode della verde Gemma dell’Infinito che permette di manipolare il tempo, si trova a dover combattere contro ad un potente devastatore extraterrestre, Dormammu, che intende conquistare il nostro mondo inglobandolo nella sua dimensione oscura. Strange riesce a fermarlo imprigionandolo in un loop temporale, in cui seppur Strange viene sempre sconfitto, ha la capacità infinita di risorge ogni volta.

https://drive.google.com/open?id=13m7LihSgEg73O8xUjMuYyx70fTNmwqqM

Interstellar (2014)

Il film narra di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l’umanità. La Terra infatti non sarà abitabile ancora per molto visto la presenza di una non meglio specificata piaga che consuma l’ossigeno terrestre.

Joseph Cooper, ingegnere ed ex pilota della NASA, vive e lavora nella sua fattoria con la sua famiglia, composta dal suocero Donald e dai suoi figli, Tom e la dodicenne Murphy (chiamata Murph), mentre sua moglie è deceduta anni prima. La piccola Murph, prodigio della matematica, assiste nella sua stanza a strani fenomeni quali la caduta a ritmo di libri e di altri oggetti dalla libreria: la sua conclusione è che la stanza sarebbe infestata da un “fantasma” invisibile che starebbe cercando di comunicare con lei in codice Morse. Durante una grande tempesta di sabbia, il fantasma forma strisce di sabbia sul pavimento che il padre Cooper interpreta come codice binario e, decifrandolo, ottiene delle coordinate geografiche.

Padre e figlia scoprono una base segreta in cui la NASA, non ancora sciolta come ufficialmente si crede, continua all’insaputa di tutti, l’esplorazione dello spazio alla ricerca di una nuova casa per l’umanità. In particolare viene scoperto un worm-hole nei pressi di Saturno che permette di raggiungere 12 potenziali pianeti compatibili con la vita.

Una precedente esplorazione chiamata Lazarus ha mandato un astronauta su ciascuno dei 12 pianeti, ma soltanto 3 di questi sono riusciti a mandare informazioni su una possibile abitabilità. Cooper sarà incaricato a guidare una nuova missione per scoprire l’esito reale della precedente, ed eventualmente avviare il piano B per far popolare l’eventuale pianeta abitabile.

Dopo travagliate vicende Cooper riesce miracolosamente a sopravvivere al passaggio ravvicinato del buco nero Gargantoua, ed entra in una struttura quadridimensionale chiamata tesserato in cui l’amore per la figlia è diventato visibile e oltre il tempo, tanto che le azioni all’interno di questa struttura si ripercuotono sulla libreria ove la figlia ancora minorenne crede sia presente il fantasma. Il fantasma si rivela in effetti essere proprio il padre che comunica con lei attraverso l’unico fattore che riesce a superare lo spazio e il tempo che è la gravità.

Riuscendo a comunicare con la figlia attraverso il movimento delle lancette di un vecchio orologio che le aveva dato come pegno del suo ritorno, Cooper riesce a trasmettere i dati della singolarità quantistica presente nel buco nero cosi che la figlia possa concludere l’equazione che permetterà al genere umano di salvarsi.

I due si reincontreranno oramai con tempi “inversi” in cui il padre ancora 50enne si congederà dalla figlia 12oenne oramai morente, il tutto perché il padre, avendo viaggiato intorno al buco nero “ha rallentato” il suo tempo rispetto a quello dei terrestri.

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